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Archive for agosto 2010

Evoluzione della specie sotto i nostri occhi

L’ UAAR ha da poco messo on-line la versione italiana di un documentario belga intitolato “La minaccia creazionista”

La prima parte è visualizzabile cliccando qui, la seconda qui

Al di là delle considerazioni che si possono trarre dalla visione del documentario e dall’ascolto di una serie di interssanti dichiarazioni da parte della bionda manager dell’Arca di Noè Olandese, vorrei invece concentrare l’attenzione su alcune evidenze di cui ognuno di noi ha epserienza diretta.

E’ infatti sotto i nostri occhi la manifestazione di fenomeni come la selezione naturale e la evoluzione della specie, principi di base della scienza moderna negati e avversati dai creazionisti.

A proposito della evoluzione della specie, pensate ai virus influenzali che ogni anno ci tengono a letto con febbre alta e rafreddori.
Se i virus non si evolvessero di anno in anno, una volta vaccinato ognuno di noi non avrebbe più problemi influenzali. Invece, quando il virus si evolve , rende inefficace quanto fatto in precedenza per combatterlo e a noi non resta che soffiarci il naso, prendere un paio di aspirine e starcene un paio di giorno a letto.

Categorie:Scienza/Science

Portland, Oregon, e Montefalcione , Italia

Nei giorni scorsi ho registrato due episodi avvenuti praticamente in contemporanea che, ove mai che ne fosse ancora bisogno, dimostrano come sia al di quà che al di là dell’Atlantico il XXI secolo non sia ancora arrivato, almeno nelle menti dei più

Il primo episodio è avvenuto a Montefalcione, un paese in provincia di Avellino, nel corso del festival internazionale di musica, che si è tenuto dal 23 al 25 di agosto


Il gruppo tedesco di rock-medievale Schlemish stava allestendo il palchetto per la propria esibizione serale in prossimità della chiesa madre del paese, quando il parroco è uscito sul sagrato sbraitando e chiedendo a gran voce che venisse rimossa parte della scenografia paganeggiante in corso di montaggio in quanto il prelato era fermamente convinto che non si potesse fare ostensione di simboli pagani e satanici in prossimità della chiesa.

I musicisti, dopo qualche problema puramente linguistico di comprensione dei desiderata del parroco, hanno accettato bonariamente di rimuovere parte dei totem pur di potersi esibire in santa pace.

L’altro episodio è invece accaduto a Portalnd, Oregon, dove ha sede la nona corte d’appello federale degli Stati Uniti presieduta da Diarmuid O’Scannlain


La corte ha emesso lo scorso 23 agosto una sentenza con la quale ha confermato il diritto da parte della ONG cristiana World Vision di llicenziare tre impiegati per motivi religiosi.

La notizia è stata pubblicata, tra gli altri, sull’autorevole sito Huffington post – ma se non avete un gran dimestichezza con l’inglese, ecco l’articolo pubblicato sul sito de il Fatto Quotidiano

Direi che i due epiosdi si commentano da se’, e del resto non voglio focalizzare la mia attenzione su questi due fatti di cronaca ne’ sulle implicazioni derivanti

Quello che mi stupisce è che in entrambi i casi:
1 – i fatti episodi siano potuti semplicemente accadere
2 – non ci sia stata nessuna protesta da parte della cittadinanza , delle associazioni e delle forse politiche laiche;
3 – non ci sia stata eco sui cosidetti “mezzi d’informazione”

In altri termini, la mia considerazione è la seguente: che una minoranza o maggiornaza religiosa cerchi di imporre le proprie ubbie sul resto della popolazione in barba a leggi regolamenti e semplice buon senso ci può pure stare, ma che poi nessuno dica niente, nessuno insorga e nessuno protesti questo proprio non lo capisco!

Categorie:Politics/Politica

Ratzinger: istruzioni per l’uso

J.R.

Joseph Ratzinger (J.R.) si recherà nel Regno Unito il prossimo mese di settembre in visita pastorale.

In questi giorni sono state diramate dagli organizzatori delle linee-guida a cui dovrebbero attenersi tutti i partecipanti alle varie funzioni pubbliche e raduni che si terranno a Glasgow, Londra e Birmingham

Per coloro che hanno maggiore dimestichezza con l’inglese , ecco alcuni dettagli dal sito news24.com
Anche alcuni siti italiani hanno riportato la notizia, come ad esempio blitz quotidiano

E’ interessante dare un’occhiata alle raccomandazioni che andrebbero osservate:
• no agli alcoolici
• no agli animali da compagnia
• no ai barbeque
• no alle candele
• no agli strumenti musicali

Si tratta divieti che vengono giustificati dagli organizzatori come indispensabili per “evitare rischi a se’ stessi e agli altri”

Mi salta all’occhio come qui in Italia mai siano state diffuse linee guida di tale dettaglio in occasione di nessuno delle millanta viste pastorali di J.R. su e giù per lo Stivale.

Da qui sorge spontanea una considerazione.

Delle due l’una:

► i fedeli britannici sono considerati dal clero britannico una massa di gnucchi , mentre i fedeli italiani sono tenuti in maggiore stima dal clero italiano che quindi da per scontato che capiscano da soli ciò che potrebbe “costituire un rischio per se’ e per gli altri” e conseguentemente non si prendono la briga di distribuire liste di istruzioni e/o divieti di tale dettaglio per i comportamenti da seguire;

► il clero italiano ha per i fedeli italiani la stessa considerazione dimostrata dal clero britanico per i propri fedeli, le liste di istruzioni e/o divieti vengono redatte dalle segreterie vaticane anche ad uso e a beneficio delle italiche genti, solo che i mezzi di informazione non ne parlano…..

Categorie:Politics/Politica

Babini, i Radicali e la Class Action

agosto 24, 2010 1 commento

logo certi diritti

Le esternazioni di Giacomo Babini non sono sfuggite all’attenzione dei Radicali che si stanno facendo promotori di un’azione giudiziaria nei confronti del famigerato “emerito” di Grosseto.

Per chi fosse interessato e volesse saperne di più, il comunicato stampa è on-line qui

E’ forse il caso di lanciare una “class action”?

Il problema è che, al momento, la normativa italiana prevede esclsusivamente azioni da parte di associazioni o gruppi di cittadini nei confronti di una azienda a titolo risarcitorio.

In altre parole, oggi la class action è da noi fattibile solo se tu citi in giudizio uno che ti ha venduto un prodotto o da cui hai acquistato un servizio, ti ha rifilato una fregatura e tu richiedi il rimborso.

Nel caso di specie, invece, siamo in tutt’altro tipo di scenario.

Sarebbe comunque interssante se alla procura di Grosseto arrivase un bel fascicolo con un paio di centinaia di adesioni, tra singoli cittadini e associazioni.

Che ne pensate?

Categorie:Politics/Politica

John Moore

Sir Jhon Moore
John Moore nacque a Glasgow nel 1761 e morì a la Coruña, nel nord della Spagna, nel 1809

In vita fu molte cose: studioso di matematica e medicina, militare , deputato e amministratore.

Durante la sua lunga carriera militare, in particolare, fu molto amato e rispettato ìsia dai suoi ufficiali che e dai suoi soldati. Il rispetto che lo circondava se lo era stato guadaganto sul campo, dove si era dimostrato un ufficiale capace e coraggioso.

Il suo capolavoro fu la conduzione della terribile campagna del 1809, quando riuscì a sfuggire all’accerchiaemento dei Francesi e a condurre le proprie forze in salvo , attraversando in pieno inverno e con un clima rigidissimo le montagne al confine tra Spagna e Portogallo, giungendo al porto Galiziano di La Coruña dove, prima di imbarcare e mettere in salvo l’intero esercito, affrontò i francesi mettendoli in fuga nonostante le condizioni terribili in cui si trovavano le forze britanniche, stremate e affamate per la lunga marcia

Durante la battaglia, Moore fu ferito a morte e spirò sulle colline che dominano la Coruña, non prima di aver avuto conferma dai suoi subalterni che la battaglia era stata vinta.
Essendo molto amato anche dagli Spagnoli, i suoi resti furono composti in città e ancora oggi riposano in un’urna monumentale posta al centro di un parco che domina il porto de la Coruña.

Più di ogni altra cosa, però, fu un uomo onesto.

Durante la sua carriera politica e , successivamente, mentre si faceva largo tra gli ufficiali britannici dimostrando il proprio ingegno e il proprio valore che gli fruttavano promozioni su promozioni, fu attaccato più volte dai suoi avversari e oppositori che, in un paio di occasioni, cercarono di screditarlo montando degli scandali con il fine di infangarne il nome.

Moore si difese sempre con le armi migliori di cui disponeva: la verità e la chiarezza.

Mise a disposizione di giornali e commissioni i suoi documenti , le sue lettere personali, tutto il suo operato con la massima trasparenza e fu sempre riabilitato dalla false accuse mossegli contro.
Così continuò nella sua carriere senza che nessuno gli potesse opporre ostacoli fino ad ottenere il prestigioso comando generale delle forze britanniche nella campagna del 1808-1809 , il suo ultimo incarico che portò a compimento in maniera ineccepibile e che gli costò la vita.

Ecco perchè mi piace ricordarlo dedicandogli questo blog.

Categorie:History/Storia

Giacomo Babini e il Codice Penale Italiano

agosto 10, 2010 5 commenti


Giacomo Babini di lavoro fa il prete.
Ha fatto carriera, e oggi è vescovo emerito di Grosseto.
Le sue numerose dichiarazioni , raccolte dal giornalista Bruno Volpe, sono pubblicate sul sito pontifex , per impazzare poi su vari altri media e siti internet

Per farvi capire di cosa stiamo parlando, eccovi un’antologia del pensiero di Babini

25 gennaio 2010 ” l’Islam é una religione violenta ed anticristiana e che distinguere tra Islam moderato e estremo non ha senso. L’Islam é unico e il brodo di coltura sono proprio i Paesi moderati. Nazioni slamiche ricche ad Haiti non hanno mandato neppure un soldo. Bisogna svegliarsi dal letargo e difendersi dall ‘ Islam, prima di essere colonizzati”

25 gennaio 2010 “Bisogna fra capire che il matrimonio in chiesa é una cosa seria e non limitarsi ad una coreografia. Poi si dica chiaramente ai cattolici che loro devono scegliere il sacramento. Se in tutta libertà vanno al comune, sappiano che opera la scomunica latae sententiae, si mettono fuori da soli dalla chiesa”

11 aprile 2010, a proposito dell’esplodere di innumerevoli scandali coinvolgenti preti cattolici pedofili: ” ritengo che sia maggiormente un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza, loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi”

27 luglio 2010 , su omosessualità e pedofilia: ” scientificamente non vi é relazione tra le due cose. Ma io come Vescovo sarei maggiormente comprensivo con un prete pedofilo che si penta e soffre della sua condizione che di questi viziosi. Le dico di più, se mi fosse capitato un pedofilo non lo avrei denunciato, ma cercato di redimere”

10 agosto 2010 “credo che Vendola farebbe bene a non camminare a Roma di sera, con l’ aria che tira e i criminali che girano, un insulto o una legnata se la può beccare. Lui, come le parate gay molestano e provocano””

Delle due l’una:

1 – Babini parla a titolo personale, nel qual caso si applicano gli articoli 302 e 414 del codice penale;
2 – Babini parla a nome della associazione denominata “Chiesa Cattolica Romana” , nael qual caso si applicano gli articoli 416 e 416 bis del codice penale.

Come la mettiamo? C’è bisogno che qualcuno sporga denuncia?

Lo conoscevate il vescovo di Salisburgo?

Il vescovo di Salisburgo si chiama Andreas Laun e, abbastanza comprensibilmente, non era molto conoscituo al di fuori della sua diocesi fino al 7 di agosto

In quella fatidica domenica, infatti, questo simpatico buonetmpone ha dichiarato che la recente tragedia di Duigsburg in occasione della Love Parade può essere messa in correlazione con il «diritto divino di punire gli apostati»

Ecco in proposito il lancio della notizia che ne fa la Stampa

Senza entrare nel merito della affermazione e senza voler commentare (penso infatti che la cosa si commenti a sufficienza da se’), permettetemi qualche considerazione sui modi e sui mezzi dell’episodio.

Innanzitutto, da qualche tempo a questa parte si assiste sempre più spesso a prese di posizione e dichiarazioni rese dalla gerarchie vaticane su episodi di cronaca, su questioni politiche e su dibattiti in corso nella società civile (e laica)

Chiaramente, questi interventi sono sempre fondati su e informati da i principi della morale cattolica (e come potrebbe essere altrimenti?) e quindi, per questo solo motivo, non discutibili ne’ criticabili.

E anche questo è comprensibile e condivisibile , ma solo finchè la posizione viene espressa ex cathedra – vale a dire, nelle sedi liturgiche e confessionali.

Nel momento in cui la posizione o l’affermazione raggiungono la società civile, ad esempio perchè sono state pubblicate sul web come ha fatto Laun, allora i “Vaticani” non possono più sottrarsi al confronto e al dialogo.

In altre parole, se io ritengo che Laun abbia sparato una solenne cazzata, ho tutto il diritto e tutto il dovere di comunicarglielo argomentando la mia critica in base a principi di logica, di civiltà (laica), di rispetto per la memoria di ventuno poveri innocenti che hanno perso la vita in un incidente, di confronto basato su fatti e su ragionamenti e non su dogmi e atti di fede.

Finora , però, nessun “Vaticano” ha mai accettato le sfide lanciate dal “Secolo” ogni qualvolta le provocazioni dei primi hanno passato il segno .
In altre parole, si sono tutti arroccati sulla posizione difensiva del “cosi è perchè lo dice la chiesa, amen”

Comodo.

Io non ci sto. E voi?