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Lo conoscevate il vescovo di Salisburgo?

Il vescovo di Salisburgo si chiama Andreas Laun e, abbastanza comprensibilmente, non era molto conoscituo al di fuori della sua diocesi fino al 7 di agosto

In quella fatidica domenica, infatti, questo simpatico buonetmpone ha dichiarato che la recente tragedia di Duigsburg in occasione della Love Parade può essere messa in correlazione con il «diritto divino di punire gli apostati»

Ecco in proposito il lancio della notizia che ne fa la Stampa

Senza entrare nel merito della affermazione e senza voler commentare (penso infatti che la cosa si commenti a sufficienza da se’), permettetemi qualche considerazione sui modi e sui mezzi dell’episodio.

Innanzitutto, da qualche tempo a questa parte si assiste sempre più spesso a prese di posizione e dichiarazioni rese dalla gerarchie vaticane su episodi di cronaca, su questioni politiche e su dibattiti in corso nella società civile (e laica)

Chiaramente, questi interventi sono sempre fondati su e informati da i principi della morale cattolica (e come potrebbe essere altrimenti?) e quindi, per questo solo motivo, non discutibili ne’ criticabili.

E anche questo è comprensibile e condivisibile , ma solo finchè la posizione viene espressa ex cathedra – vale a dire, nelle sedi liturgiche e confessionali.

Nel momento in cui la posizione o l’affermazione raggiungono la società civile, ad esempio perchè sono state pubblicate sul web come ha fatto Laun, allora i “Vaticani” non possono più sottrarsi al confronto e al dialogo.

In altre parole, se io ritengo che Laun abbia sparato una solenne cazzata, ho tutto il diritto e tutto il dovere di comunicarglielo argomentando la mia critica in base a principi di logica, di civiltà (laica), di rispetto per la memoria di ventuno poveri innocenti che hanno perso la vita in un incidente, di confronto basato su fatti e su ragionamenti e non su dogmi e atti di fede.

Finora , però, nessun “Vaticano” ha mai accettato le sfide lanciate dal “Secolo” ogni qualvolta le provocazioni dei primi hanno passato il segno .
In altre parole, si sono tutti arroccati sulla posizione difensiva del “cosi è perchè lo dice la chiesa, amen”

Comodo.

Io non ci sto. E voi?

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