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Simboli elettorali clonati: un precedente

gennaio 12, 2013 Lascia un commento

La vicenda del simbolo “clonato” del Movimento 5 Stelle è ben nota.

Vale la pena fare qui qualche approfondimento e un importante aggiornamento.

Secondo l’edizione on line del Fatto quotidiano il signor Marco Manuel Marsini, depositario del marchio con le 5 stelle, sarebbe uno dei riferimenti del partiro pirata “originale”

In realtà le cose stanno un po’ diversamente.

Il signor Marco Manuel Marsini non è nuovo a questo genere di operazioni, avendone posta in essere una del tutto simile nel 2011 nei confronti del movimento “Pirate Party”.
Il Marsini fu citato e fu soccombente nel giudizio promosso ai suoi danni dall’associazione Partito Pirata

Ecco il testo integrale emesso dal tribunale di Milano

Vi prego di leggere con attenzione l’ordinanza, che sancisce in maniera chiara come , a parere del giudice, il signor Marsini abbia posto in essere un tentativo di appropriarsi di un nome e di un marchio sul quale non vantava alcun diritto, laddove la citata associazione Partito Pirata ne era invece la legittima beneficiaria

Si capiscono altre due cose:
1 – il signor Marsini non è nuovo a queste operazioni;
2 – esiste un importante prcendente che avalla le ragioni del Movimento 5 Stelle

Per concludere: gli amici del Partito Pirata mi informano che, ad oggi, il signor Marsini non ha ancora versato una lira dei 4.500 € di spese al cui risarcimento è stato condannato

Loro non si arrenderano mai. Noi neppure.

I deliri di pontifex.it: due pesi e due misure

dicembre 27, 2012 Lascia un commento


É inutile che vi ricordi le gesta di Piero Corsi, parroco di Lerici , vista l’eco che ha avuto su tutti i media.

Vale la pena ricordare che i suoi deliri maschilisti sono stati pubblicati sul ben noto sito pontifex.roma.it, di Volpe, Di Pietro, Babini & Co.

Questo sito è un concentrato di oltranzismo in salsa clericale dove dichirazioni razziste, xenofobe e agghiaccianti ragionamenti in odore di nazismo sono all’ordine del giorno.

A suo tempo mi sono occupato dell’attività di questo sito e, assieme ad attivisti GLTQ ed associazioni di tutela dei diritti civili, ho presentato un’azione che poi si è ampliata su scala nazionale finalizzata alla denuncia di quanto pontifex era riuscito ad architettare in occasione di un Banale concerto di Elton John in Puglia

Si noti che , successivamente alla mia iniziativa presso il tribunale di Avellino, furono depositati altri quattro esposti presso altrettanti tribunali equamente distribuiti in tutto lo stivale.

Di quest’attività fu dato ampio e dettagliato risalto tramite comunicati stampa distribuiti da varie associazioni GLTQ e dai radicali.

Ovviamente , di tutto quest’attività nulla giunse sulle pagine dei giornali o nei TG nazionali.

Di quanto ha scritto e fatto Pietro Corsi, invece, sappiamo tutto tutti.

Si tratta di dichiarazioni ugualmente deliranti pubblicate sul medesimo sito, eppure in un caso l’esposizione mediatica è stata nulla (nonostante l’azione di denuncia motivata, ben coordinata e diffusa a livello nazionale), nell’altro assordante.

Sarà mica perchè in un caso pontifex aggrediva i gay e nell’altro le donne?

Giudicate voi.

Categorie:Politics/Politica

Dicembre 2012, Torino: indagati 4 consiglieri regionali

dicembre 11, 2012 Lascia un commento

Osservatorio ITI (Incompententi, Truffatori, Inacapaci ) sul centro-nord Italia.

La Guardia di Finanza di Torino ha fatto il suo ingresso in regione Piemonte per acquisire dati e informazione enll’ambito di un’indagine che coinvolge quattro consiglieri regionali accusati di peculato

I consiglieri indagati avrebbero utilizzato i fondi pubblici per scopi personali. Tra i quattro, vi sono sia esponenti della maggioranza di centrodestra che dell’opposizione di centrosinistra

Per maggiori particolari:

la notizia ANSA

I particolari da La Stampa

Categorie:ITI

Politici privi di coerenza e media privi di obiettività

novembre 10, 2012 Lascia un commento

10 novembre 2012

Prendiamo due cittadini italiani: Giuseppe Grillo (in arte Beppe), di professione comico e cabarettista, e Umberto Ambrosoli, di professione avvocato e consulente d’azienda.

In questi primi giorni di novembre i media e i leader dei principali partiti politici italiani si stanno occupando molto di questi due cittadini, ma a me tutto questo interesse suscita non poche perplessità

Mettiamo in fila una serie di fatti

Umberto Ambrosoli è incensurato mentre Beppe Grillo ha precedenti penali abbastanza importanti.
Beppe Grillo è stato infatti condannato per omicidio colposo, avendo provocato anni fa un incidente stradale in cui hanno trovato la morte alcune persone che viaggiavano nella sua auto

Umberto Ambrosoli si è candidato alla presidenza del consiglio regionale della Lombardia per la coalizione del centrosinistra mentre Beppe Grillo non si è candidato a nessuna carica elettiva ne’ mai lo farà essendo un pregiudicato.

Umberto Ambrosoli sta creando delle liste civiche per sostenerlo nelle prossime elezioni regionali mentre Beppe Grillo è il detentore del simbolo “Movimento 5 Stelle” con il quale centinaia di liste civiche hanno partecipato a varie tornate di elezioni amministrative dal 2008 in poi .

Ad Umberto Ambrosoli la candidatura è stata lungamente e insistentemente richiesta dai partiti del centro sinistra senza alcun coinvolgimento preventivo o consultivo degli elettori.
Umberto Ambrosoli, dopo aver finalmente accettato, sta ora ponendo dei paletti ben precisi ai quali tutti i partiti che intendessero sostenerlo dovranno adeguarsi.
Umberto Ambrosli , ad esempio, ha accettato l’appoggio del PD che , nel farlo, ha rinunciato alle primarie per la scelta del candidato che sono pure previste nello statuto del PD stesso.
Umberto Ambrosoli , inoltre, ha specificato che acetterà l’apoggio di determinati partiti del centrosinistra, ad esempio l’UdC , e non di altri, ad esempio SEL.

Nonostante una procedura inedita e irrispettosa dei regolamenti interni che si erano dati alcuni dei partiti che sostengono il candidato Umberto Ambrosoli , il consenso e l’entusiasmo per la candidatura di Ambrosoli sembrano unanimi.

Il segretario regionale del PD Lombardia Maurizio Martina, ad esempio, ha accolto la candidatura di Ambrosoli come una
“occasione straordinaria” intorno alla quale realizzare “un laboratorio di cambiamento”.

Al di là delle dichiarazioni osannanti rilasciate da esponenti politici, si riscontra anche una totale assenza da parte degli organi di informazione di ogni curiosità o dubbio sulla legittimità, condivisibilità e democraticità del processo che ha portato all’investitura di Ambrosoli.
Nessun giornalista, in altre parole, ha ancora notato come questo processo decisionale sia stato calato dall’alto e per giunta compulsando insistentemente un citadino che, prima di acettare la candidatura, l’aveva declinata più volte nonostante le forti pressioni che riceveva dandone pubblicamente contezza agli organi d’informazione per circa una settimana.

Beppe Grillo ha da poco diramato le istruzioni per le selezioni dei candidati che intendessero utilizzare il simbolo del Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche del 2013, che presumibilmente si terranno il 7-8 aprile.

Con questa azione, il Movimento 5 Stelle stabilisce una serie di primati nella storia delle elezioni politiche in Italia.

Il Movimento 5 Stelle è infatti il primo soggetto politico in Italia a consentire a ogni cittadino di poter intervenire direttamente nella scelta dei candidati da inserire nelle liste elettorali.

Il Movimento 5 Stelle è il primo soggetto politico in Italia a imporre ai propri candidati il rispetto di requisiti minimi di onorabilità, da dimostrarsi tramite la produzione di certificato penale.

Il Movimento 5 Stelle è il primo soggetto politico in Italia a imporre dei limiti allo stipendio che i propri rappresentanti eletti potranno percepire ed è il primo soggetto politico in Italia a rinunciare completamente ai rimborsi elettorali.

Il Movimento 5 Stelle è anche , nello scenario contingente delle politiche che si terranno nel 2013, il primo soggetto politico ad aver pubblicato la rosa dei nominativi tra i quali i cittadini potranno scegliere i candidati che verranno inseriti nelle liste.

Ad esempio, nel mio collegio elettorale d’appartenenza (Campania 2) è già disponibile l’elenco dei 53 cittadini tra i quali scegliere i due nominativi che sarano inseriti nelle liste elettorali (uno per la Camera e uno per il Senato, nell’ipotesi che restasse in vigore l’attuale legge elettorale)

Eppure i commenti che si sentono da parte dei leader dei partiti politici e dagli organi di informazione sono abbastanza unanimi nel bollare questa procedura come limitativa delle libertà dei cittadini e in particolare degli attivisti del Movimento 5 Stelle, e quindi intrinsecamente antidemocratica.
Il segretario nazionale del PD, Pierluigi Bersani, ha addirittura dichiarato: ” si candida chi è stato candidato alle comunali ma non è stato eletto e ha già il timbro. Lenin gli fa un baffo”.

A questo punto, mi assale leggitimamente un dubbio.

Ma abbiamo tutti la stessa idea e la stessa visione della democrazia?

Io, infatti, non riesco in alcun modo a considerare antidemocratico un procedimento di selezione dal basso dei candidati che ha inizio sei mesi prima delle elezioni; che avviene con regole chiare e in totale trasparenza; che sottopone ai cittadini -in un collegio elettorale come il mio- 53 nominativi di cittadini incensurati che si presentano con il proprio curriculum e la propria faccia per guadagnarsi un posto in una lista elettorale; che in caso di successo elettorale impedirà al candidato e al movimento politico di appartenenza ogni arricchimento sproporzionato, al di fuori di uno stipendio mensile tra i 2.000 e i 3.000 euro.

D’altra parte, non riesco a considerare democratico un procedimento in cui un singolo cittadino, per quanto onesto , rispettabile e meritevole, venga scelto dai vertici dei partiti e non dagli elettori per concorrere all’elezione di presidente della Regione Lombardia in spregio ai criteri e alle procedure in precedenza convenute per tale selezione, e gli venga inoltre concesso il potere di stabilire le regole a cui si dovranno attenere coloro che intenderanno sostenerlo nelle elezioni.

Alla luce di tutto ciò, trova conferma una mia analisi maturata già da qualche tempo : viviamo in un Paese in cui i politici sono privi di coerenza e i media privi di obiettività

Categorie:Politics/Politica

9 novembre 2012, Modena: arrestati 9 medici del Policlinico

novembre 9, 2012 Lascia un commento

Osservatorio ITI (Incompententi, Truffatori, Inacapaci ) sul centro-nord Italia.

I carabinieri di Modena hanno arrestato 9 cardiologi del policlinico cittadino con l’accusa di peculato, corruzione, falso in atto pubblico, truffa ai danni del Servizio sanitario e sperimentazioni cliniche senza autorizzazione

Gli arresti sono scattati nell’ambito dell’operazione “camici sporchi” , che ha portao ad ulteriori arresti in varie città d’Italia

Per maggiori particolari:

la notizia dal sito del Sole 24 Ore

Categorie:ITI

26 ottobre 2012:Lombardia, dimissioni in massa di consiglieri regionali 5 giorni dopo aver maturato il vitalizio

ottobre 26, 2012 Lascia un commento

Osservatorio ITI (Incompententi, Truffatori, Inacapaci ) sul centro-nord Italia.

74 degli 80 consiglieri regionali della Lombraida oggi hanno presentato le proprie dimissioni, a seguito delle note vicende che hanno coinvolto il Consiglio (Penati, Minetti ecc) nonchè il presidente Roberto Formigoni (caso Daccò)

Per maggiori particolari:

la notizia dal sito ANSA

un approfondimento sulla tempistica con cui i consiglieri alla prima nomina abbiano maturato un vitalizio a partire dal 21 ottobre

Categorie:ITI

1° Agosto 2012, Mirano (VE): arrestato evasore totale per decine di milioni di euro

Osservatorio ITI (Incompententi, Truffatori, Inacapaci ) sul centro-nord Italia.

Paolo Sartori, imprenditore, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza dopo una serie di controlli delle sue attività.

L’imprenditoe aveva escogitato un giro di false fatture e di storni che gli avrebbe consentito di occultare vari milioni di euro al fisco – dalle verifiche eseguite dalle Fiamme Gialle sui novanta conti correnti riconducibili al Sartori al momento dell’arresto era depositato un totale di 40 milioni di euro.

Grazie a questo sistema, Sartori non ha presentato denunzie di redditi dal 2006.

Per maggiori particolari:

la notizia sulla stampa locale

Categorie:ITI